Tornerò a sollecitare le vostre anime

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“C’è un buio di luce. Ma non c’è Dio!
… E né la chiesa, né la bettola –
Niente è sacro!
No, ragazzi! Niente è a posto
Niente è a posto, ragazzi!”

“Giudicatemi pure come volete
Ma non è possibile andare contro la propria natura
Il mio mestiere era amplificare,
Io soffrivo, ma amplificavo la menzogna.”

“Sono sazio fino al collo, fino alla gola
Ho iniziato a stancarmi perfino delle canzoni.

“Vorrei solo sdraiarmi sul fondo del mare, come un sottomarino
E disabilitare l’emissione delle sigle di auto riconoscimento
In modo da non poter essere rilevato”.

“C’è solo un traguardo per me, l’orizzonte, il confine della Terra
Devo essere il primo ad arrivarci”.

“Guardatelo: eccolo che sta camminando senza nessun dispositivo di sicurezza
Dovesse inclinarsi un pochino di più a destra – e cadrebbe giù, perirebbe
Dovesse inclinarsi un pochino di più a sinistra – lo stesso, non si potrebbe salvarlo
Ma adesso ha già meno strada da fare,
Gli mancano soltanto tre quarti della strada”.

“E ci saranno molte prove e molte interferenze:
Il paese dell’Amore è un paese sconfinato!
E per mettere alla prova i suoi sudditi
Li sottoporrà a delle imprese sempre più difficili,
Ci saranno delle separazioni e delle lunghe distanze
Niente sonno, niente riposo, niente tranquillità…”

“Vedi di scoprire che cosa c’è oltre il confine della Terra
E se si possono allargare gli orizzonti…”

“È buffo, vero? È buffo, è buffo!
Quando mancano i secondi
Quando manca un anello indispensabile
Il volo non avviene, il volo si interrompe”.

“Salvate le nostre anime!
Stiamo delirando per la mancanza di aria.
Salvate le nostre anime!
Sbrigatevi!”

“Nel cielo è appesa, è sprecata una stella – non c’è un dove, dove cadere…”

“Io sono innamorato,
Sì, io sono innamorato del mio salto a caduta libera, non affatto casuale”.

“Tra le vie non battute
Una: che sia mia,
Tra i confini mai attraversati
Uno spetta a me!

Tra le strade non percorse
Una è mia!”

“Non mi piace un esito fatale
Non mi stanco mai della Vita”.

“Come mai non siamo riusciti né a vivere, né a dormire?
Che cosa ci ha spinti fuori, sulla strada, con il mare mosso e le onde alte?”

“Intanto iniziava soltanto a discutere
Timido ed insicuro
E la sua anima trasudava da sotto la pelle
Come gocce di sudore che trasudano dai pori”.

“Ehi, voi che mi state dietro, seguite il mio esempio
E cioè: non seguitemi!
Questi solchi sono soltanto miei!
Per uscire, scavatevi pure i vostri!”

“La nostra gola lascerà andare il silenzio
La nostra debolezza si dissolverà come un’ombra.
E la ricompensa per le notti di disperazione
Sarà l’eternità di un giorno polare”.

“Io corro, ma corro in modo diverso…Il mio modo di muovermi è diverso da quello degli altri…”
“Chi ha detto che la Terra non canta?
Che ha perduto per sempre l’uso della parola?
Chi ha creduto che la Terra fosse stata bruciata?
No, lei si è soltanto nascosta per un po’….”

“La Terra è la nostra anima
E l’anima non può essere fatta fuori
Calpestandola con gli stivali!”

E mi è apparso un viso, io mi sono girato verso di lui
E lui mi ha confidato, con luminosa tristezza:
“Nessuno è profeta nella sua patria
E anche in altre patrie i profeti scarseggiano”.

“Ho rifiutato di obbedire,
Ho oltrepassato le bandierine – la sete di Vita è più forte!”

“Che almeno avessi potuto finire di cantare, se non sono riuscito a vivere fino in fondo!”

“Serrate pure le fila ordinate
Tappatevi ancora più forte le orecchie
Io sono andato via da solo – il che non è un dramma
Ma tornerò per sollecitare le vostre anime”.

“Ma i freni non reggono più. Stanno scorrendo i titoli di coda…
E l’orizzonte… ecco, ci passo attraverso di slancio!”

“Io sono andato via dalla causa, da una causa così buona!
Non ho preso niente con me, solo il mio corpo
Non perché mi è venuto un capriccio – semplicemente è venuta l’ora,
E da dietro la montagna blu il vento ha portato altre cause, altri impegni”.

“Non ci sono ritardi, quando si tratta di essere accolti da Dio”.

“Il vento fresco faceva inebriare gli eletti
Li buttava a terra e faceva resuscitare i morti”.

“Coloro che se ne andarono senza rispettare date fatidiche, sono diventati immortali”.

“Io le ho, le cose da cantare quando arriverò al Cospetto del Creatore
Io saprò spiegarmi con Lui…”

“Mi hanno fatto a pezzi, ma io sono felice perché gran parte di quello che mi hanno preso
(tirando ciò che ero ognuno dalla propria parte)
Io stesso l’avrei dato/donato loro di mia spontanea volontà”.

“Sono vivo! Toglietevi pure le bende nere!”