Tornerò a sollecitare le vostre anime

Il Semaforo maggiore

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Una poesia della quale non esiste la versione cantata

Il Semaforo maggiore*

Un semaforo maggiore, un tricolore, un trio
Una tavolozza – smalto – lucidatura dei colori – note.
Ma dov’è, il mio “periodo blu”?
Il mio “periodo blu” non arriverà mai!

Figuratevi, il colore nero è invisibile all’occhio,
Tutto quello che noi consideriamo di colore nero, è invece grigio.
Noi non abbiamo mai visto un nero autentico,
Solo il grigiore riesce a penetrare attraverso l’atmosfera.

Sia l’ultravioletto, sia l’infrarosso,
Insomma, tutto ciò che è oltre, che è troppo, non è visibile,
E sono imparziali come la giustizia,
In questa luce è tutto impersonale, trasparente, vetroso.

E soltanto il colore rosso e il colore giallo sono innegabili,
E anche il verde: c’è il verde nella clorofilla.
Perciò i semafori sono tricolori –
Affinché si possa attraversare, sia con i mezzi che a piedi.

Questi tre colori sono presenti in ogni organismo,
In ogni cervello, come una vivida impronta.
È vero che esiste una deviazione, nel daltonismo,
Ma il daltonismo è un handicap e un difetto.

Le muse sono tricolori ma è come se fossero grigie,
Mentre “l’ultra”, “l’infra” vengono trascurati, come sempre.
Le mezze misure stanno passeggiando in libertà,
E gli “pseudo” si mettono in mostra come se fossero dei pezzi da novanta.

Tutto quanto ha trovato la propria riflessione nei tre colori,
Solo l’ordine ogni tanto cambia.
Tre colori liberano dalla fermentazione,
Sono inviolabili, come le tre file di fisarmoniche a tre file.

Мажорный светофор

Мажорный светофор, трехцветье, трио,
Палитро-палитура цвето-нот.
Но где же он, мой “голубой период”?
Мой “голубой период” не придет!

Представьте, черный цвет невидим глазу,
Все то, что мы считаем черным, – серо.
Мы черноты не видели ни разу –
Лишь серость пробивает атмосферу.

 
И ультрафиолет, и инфракрасный –
Ну, словом, все, что “чересчур”, – не видно, –
Они, как правосудье, беспристрастны,
В них – все равны, прозрачны, стекловидны.

И только красный, желтый цвет – бесспорны,
Зеленый – тоже: зелень в хлорофилле.
Поэтому трехцветны светофоры –
Чтоб проезжали и переходили.

Три этих цвета – в каждом организме,
В любом мозгу, как яркий отпечаток.
Есть, правда, отклоненье в дальтонизме,
Но дальтонизм – порок и недостаток.

Трехцветны музы, но, как будто серы,
А “инфра”, “ультра” – как всегда, в загоне, –
Гуляют на свободе полумеры,
И “псевдо” ходят как воры в законе.

 
Все в трех цветах нашло отображенье,
Лишь изредка меняется порядок.
Три цвета избавляют от броженья –
Незыблемы, как три ряда трехрядок.

* La parola “Maggiore” in russo è innanzitutto un termine musicale (Do maggiore, Fa maggiore), ma viene spesso usata per indicare uno stato gioioso, energico, rallegrante, spesso con un accenno all’artificialità, ad un primo piano esageratamente gonfiato e di una qualità scadente.