Tornerò a sollecitare le vostre anime

la musica, conclusione

Ancora un paio di parole sulla musica.

Le canzoni, la musica, sono le vostre accompagnatrici naturali. Non potrebbero non esserci.

Perché finora la musica, le canzoni non hanno trasformato un granché in giro? Perché non c’erano i committenti, non c’erano coloro che avrebbero assunto la responsabilità di gestire i fili.

Verso chi erano rivolti i brani musicali, le canzoni? Verso le attuali forme dell’espressione della Vita, verso l’attuale ordine. La canzone stessa sapeva che aveva il potenziale di trasformare, risvegliare, organizzare le cellule in più. La canzone lo sapeva, la musica lo sapeva, ma quasi certamente nessun altro lo sapeva, nemmeno gli interpreti, nemmeno gli autori. Non è il caso che io vi racconti come potevano soffrire le canzoni per questo uso sbagliato. L’ho vissuto sulla mia pelle. Le mie stesse canzoni mi seguivano e mi perseguitavano, mi sollecitavano in attesa degli sbocchi e delle prospettive che possedevano a livello dei codici, ma che non si espandevano, non si realizzavano, non rispondevano.

Ci sono stati dei momenti per me difficili, spiacevoli, io cercavo di rispondere, di reagire, creavo canzoni nuove, scrivevo poesie nuove. Con quale risultato? Che il bisogno di un cambiamento vero diventava ancora più urgente, che io convivevo ancora più strettamente con quel potenziale regime trasformativo, il quale però non aveva ancora mercato, non aveva pubblico, non poteva ancora entrare in una naturale reazione alchemica con gli eventi e i sensi umani.

Le canzoni si offendevano. Avevano così tanta energia dentro, energia non consumata, energia nemmeno percepita e vi assicuro che era una sensazione poco piacevole sentire come le mie creature, nelle quali avevo investito tutto me stesso, che amavo, di cui mi prendevo cura, erano lì offese, perplesse e spesso anche abusate…


“Sono sazio fino al collo, fino alla gola
Ho iniziato a stancarmi perfino delle canzoni…”


Adesso noi daremo una Vita diversa, una Vita migliore alla musica, alle canzoni, onoreremo la forza trasformativa di cui loro dispongono magistralmente e naturalmente.

Possedendo la musica terrestre, voi possedete dei tesori immensi, sia la musica già scritta che la musica potenzialmente da scrivere, da comporre, perché la terrestricità è una magia, è un ambiente magico. Finora tutta questa magia non è stata usata quasi per niente, ma ora preme per essere scoperta, per essere espressa, per essere compresa ed ulteriormente arricchita. Vuole condurre, vuole sedurre, vuole essere la chiave e la volta e la chiave di volta di una Vita diversa.


“Ma per compensarci di tutto questo silenzio
Arriverà senz’altro il suono”