Tornerò a sollecitare le vostre anime

“… Ma non respiro il passato e non sogno il futuro…”

Vorrei inaugurare questo mio blog italiano con l’argomento del Tempo, al quale sono state dedicate anche le ultime due pubblicazioni nel blog russo (qui e qui)  e ovviamente non potrà essere né un remake né un bis… la Terra, la terrestricità deve/vuole sempre andare avanti… nel suo toccare – leggere – riconoscere se stessa e tutti i presenti…

Quindi come possiamo aiutarla ad interagire con il Tempo in modo ottimale, ad abolire i sensi (di colpa, di direzione, di equivoco) e i componenti diventati ormai logori e/o poco o niente gestibili, poco o niente sensibili?

A formare nuovi rapporti – grandezze – ampiezze – lunghezze – luminescenze – trasparenze… in cui il Tempo potrà ambientarsi bene, darsi felicemente da fare, esprimersi in pieno piano… e in ritmo trasversale… diventare un capostipite dei legami e delle parentele ancora prenatali che popolano l’attuale landscape, muovere con grazia ed agilità un ventaglio pieghevole degli eventi futuri, inclinandolo in una posizione corretta?

Nel mio stato passato (ma comunque anche nel presente… preso ed incorporato dal Nastoyashie – che in russo, appunto, vuol dire sia Presente che Vero/Autentico…) l’argomento del Tempo mi interessava parecchio e così ora invito qui certi elementi edili che io avevo già steso… teso da me stesso di allora, in possesso del quadrante umano, a me stesso di adesso, in possesso di… un altro tipo di quadrante! 🙂

Un ponte senza campate e senza fili… al vostro servizio… un ponte che dovremo ancora calibrare e rifinire e rifornire di segnaletica stradale… un ponte a tante corsie che sarà sempre più trafficato, riempito da ogni genere di necessità e di autonomia in movimento…


“Lubrifica le ruote del Tempo –
Non per ricevere il primo premio.
È che lui soffre molto a causa dell’attrito!
Non bisogna mai offendere il Tempo,
È brutta e triste la Vita senza il Tempo”

http://vo.irinushka.eu/la-canzone-del-tempo-offeso



“Forse ci sono stati dei disaccordi, disaccordi col destino
Forse è stato sfortunato, sfortunato con il caso
E così la corda tesa è stata posizionata sui tasti (della chitarra)
Con un difetto impercettibile.
È buffo, vero? È buffo, è buffo!
Quando mancano i secondi
Quando manca un anello indispensabile
Il volo non avviene, il volo si interrompe”

http://vo.irinushka.eu/il-volo-interrotto



“Il nostro tempo è diverso, coraggioso e tostissimo, ma la felicità va cercata, come ai vecchi tempi.
E nell’inseguirla, mentre ci sfugge, noi le voliamo dietro”

http://vo.irinushka.eu/la-canzone-del-nuovo-tempo



“Solo cerca di non fare l’errore di costringermi
Ad aggiungere, dopo – ti amo – , anche che – ti amerò –
C’è un’amarezza in questo – amerò – , anche se potrebbe sembrare strano,
Una firma contraffatta, una tarlatura
Un buco in cui ritirarsi, una misura provvidenziale
Un veleno incolore proprio sul fondo del bicchiere.
Ed è come uno schiaffo al presente:
Un dubbio sul fatto che – io amo – adesso!”

http://vo.irinushka.eu/ti-amo-ora


E ora proviamo ad accordare il Tempo, ad espandere i giri della sua musicalità interiore ed esterna a colori. E anche in calore… 😉

Ci vuole l’orecchio assoluto? 🙂

Direi che il primo requisito in assoluto che viene richiesto, è la volontà e l’emozione di dimenticare… La capacità di non ascoltare più, di non sentire più, di non prendere più in considerazione… certe sigle e scettri della consapevolezza che vi gestiscono… che vi possiedono…

Provate… e scoprirete che non è poi così difficile…

Il vento a favore vi porta naturalmente a mollare le vecchie abitudini, ad estrarre da ogni cosa e da ogni evento un diverso colore e colorito e filo dei pensieri, e di conseguenza un diverso comportamento del sistema della realtà… la realtà come una punta e un’impronta della consapevolezza su un piano, sul piano terrestre.

Il piano terrestre è un piano multiplo, è un multipiano, e allora come mai voi non vedete in giro altri piani, oltre a quello comunemente riconoscibile? Diciamo che lo Sguardo della Consapevolezza attualmente residente sulla Terra esclude i comportamenti della materia che risultano diversi da quelli determinati o determinabili in modo univoco.

Con il risultato che la quantità dei non sensi supera decisamente la quantità dei sensi. Per non parlare della qualità degli ultimi…

Perciò ci toccherà occuparci dello Sguardo, aiutarlo ad aprire e a posizionare bene gli occhi… In modo che nella sua messa a fuoco possa apparire, possa affacciarsi, possa essere rilevata La Differenza.

Le inclinazioni naturali della Validità che si rivelano applicando la Differenza, la Somma Differenza.

Tornando al Tempo… Usufruendo del Tempo per possedere il Tempio…

Il Tempo è un profiler nonché un produttore/fabbricante dei profili.

Il Tempo è un concerto, un concerto complesso, un concerto seguito – eseguito/eseguibile con la vostra diretta ed imprevedibile partecipazione dinamica, nel campo della vostra reincarnazione vicina e remota.

Il discorso sulle reincarnazioni comunque lo approfondiremo più in là, lo devo anche a me stesso, visto che da umano questa eventualità mi aveva affascinato parecchio.


http://vo.irinushka.eu/la-canzone-della-trasmigrazione-delle-anime


Dunque, il concerto, il concerto della Vita e a favore della Vita con la vostra partecipazione certa… e anche obbligatoria… e anche obliqua… per così dire… E anche scordata – non ancora accordata… fino a quando…

Le frasi finali… Le frasi finali della pienezza…

La pienezza è con voi, è al vostro servizio.

Lo Sguardo della consapevolezza indirizzato verso se stessi…

È quello determinante… quello illuminante… quello centrale…

Lo Sguardo magnetico che vuole immergersi dentro se stessi, lo Sguardo che cerca se stessi, creando senza sosta i corsi – percorsi – corsie di avvicinamento… a volte allungando le distanze … incorporando degli anelli in più, nonché dei vuoti e delle soste senza motivo…

Cosa volete farci, fa parte delle proprietà dello Sguardo terrestre… tende a non rispettare il Tempo… ad andare fuori Tempo… a non usufruire del Tempo finale, a perdere il contatto con le sue linee di forza intermedie… ma questo fino a quando non è arrivato il Nastoyashie… un accompagnatore così attraente e così abile che tutto il mazzo di carte tramite cui si presenta e si esprime la realtà terrestre insiste ad essere ridistribuito con urgenza.

E questa ridistribuzione è già in corso, siamo presenti mentre avviene.

Lo Sguardo dentro se stessi: è questa l’onda che forma la realtà, il vorticare – respirare – comportarsi della realtà… la propria e quella altrui…

Intanto, ve lo sussurro all’orecchio, il confine tra il proprio e l’altrui è diventato molto obsoleto, poco o niente decisivo, sbiadito e quasi morto, quindi… non fidatevene più di tanto, non sollecitatelo più di tanto…
Altrimenti sarebbe come un invito per la morte: “Dai, vieni a trovarmi… avrei qui delle cose da condividere con te… aiutami a capire… aiutami a ridistribuire… aiutami a centrare… aiutami a rispondere…”
Anche se dopotutto sarebbe soltanto una visitina, niente di grave, e la morte potrebbe anche rivelarsi un’interlocutrice interessante, e ve lo potreste anche permettere, solo che non dovrebbe diventare un’abitudine …uno stile di Vita…

Come usufruire bene dello Sguardo, di tutto lo Sguardo, dello Sguardo Intero, dello Sguardo in Terra, dello Sguardo Miscelatore, dello Sguardo Rivelatore, dello Sguardo Tutto-Narrante e Tutto Rappresentante?

Dello Sguardo proprio e di quello registrato a nome altrui?

E anche del Corpo?

E anche dei locali del Cosmo, dell’infilata dei locali portanti interiori ed esterni? Di tanti microcosmi e microfibre che vi sono dati da espandere, usando le microspie e i convertitori quotidiani, un’infinita coerenza dei giorni nostri che confluiscono e convergono nel Nastoyashie, il Nastoyashie = forza della località in viaggio che predispone ed organizza uno speciale spazio scenico.

E del mazzo degli stati correnti che vi sono incollati addosso, sotto l’insegna ambigua del “io come tutti, io e gli altri, io e i miei simili”?

Sono felice di informarvi che ne abbiamo di cose, di cui occuparci insieme, fabbricando la Vita e la Ragione partendo praticamente dal principio.

Da Principianti molto qualificati, molto speciali, molto prescelti, molto a modo.

Da Portatori – inventori – promotori della nuova moda, delle nuove tendenze e vedute esistenziali.

Partiamo da noi stessi, iniziamo sempre e ovunque da e con noi stessi, dalla nostra luce autonoma del Sé che ordina e predispone delle luci supplementari, delle luci ausiliarie, delle luci e suoni intermedi.

Dalla nostra somma Trasparenza e Traiettoria che è in grado di attribuire a se stessa qualsiasi veduta, qualsiasi aspetto, qualsiasi look.

Anche quello di essere il Centro della Terra. Di essere l’Evento e l’Avvento Principale.

Anche quello di essere un’altra cosa… di essere altrove… di avere un sangue diverso…

Mescolare diversi tipi di sangue, di sostanza reale, di sostanza vitale = Trasformabilità = Rinascita.

Di se stessi e dell’ambiente, e di se stessi nell’ambiente.

Nell’ambiente molto meno solido e molto meno sobrio 🙂 di quanto si tende a ritenere…

La Trasformabilità che si riversa nella pratica, che si rivela attraverso la pratica, la pratica regolabile dal senso e dall’essenza della velocità, della velocità come essenza, come essenza primordiale.

Nonché dal senso dell’umorismo… in movimento… circo-stanziale… 🙂

Chiro-…

Scoprire le norme per il consumo della velocità all’interno e all’esterno… le molle e i tendini, gli arti e le articolazioni del Movimento Eterno dentro se stessi…

E trasmettere – condividere in giro, mettere in pratica quello che avete scoperto… e scoperchiato…

Ascoltare la velocità… essere dei grandi, grandissimi ascoltatori e signori della velocità…

Farla entrare… farla uscire… farla vivere… sentire di essere vivi insieme a lei…

Scoprire l’arte di saperli cambiare in tempo utile, le molle ed altri pezzi di consumo al servizio dell’ordine della velocità.

Scoprire l’arte del rinascere in presenza di tutti…

Viaggiare con sicurezza a bordo…

Niente di che…

È la velocità a creare la differenza e la differenziazione della ricerca.

Ed è la ricerca a creare tutto quanto…

Sorpassare la propria velocità, quella impostata nel corso e nel giro della precedente immatricolazione presso la Volta del Cielo – Terra…

Doppiare e Sorpassare se stessi…

(A proposito, lo sapete che la Terra è Aria, Aria coagulata, raggrumata, addensata, capovolta, incavolata, incapsulata, (m)andata/sprofondata giù? Se non lo sapete, sappiatelo! Vi farà comodo per regolare la vostra area delle emozioni, la sensualità della consapevolezza, i calcoli dei tempi, nonché la sensualità dei tempi e i calcoli della consapevolezza, e il momento – attimo culminante in cui tutto avviene…)

Immatricolazione immacolata…

L’Aria iridescente, l’Aria della Vita, le norme del consumo dell’Aria dentro e fuori di se stessi…

I giri, i turnover, la rotazione del volume della materia dentro e fuori di voi…

Sotto la direzione del Tempo Massimo

La réalité oblige

Quale réalité, quale realtà?

Quella corrente oppure quella che si profetizza, che si intravvede in prospettiva?

La realtà principale, la dinamica principale, la realtà giusta, la realtà Nastoyashaya: presente – autentica – trasformativa, la realtà coronaria… la realtà full feel… la realtà just for you

And just for me… giacché a questo punto stiamo insieme… ci stiamo espandendo insieme… alla grande… seguendo la Condizione Principale… lo Spostamento della Vita Principale…

Ci accingiamo a suonare insieme le fughe delle storie vere, a far avverare delle profezie speciali, a fabbricare ed interpretare le avventure non stop della Forza…

Noi… NOI… fianco a fianco… corpo a corpo… ragione nella ragione… nella privacy e nelle intersezioni correnti ed onnipotenti delle privacy senza limiti…

Credo che nella mia prossima esibizione toccherò – espanderò il corpo… volevo dire, l’argomento del corpo. 🙂

Tutto avviene ora! E tutto si mostra mentre avviene…

Nei fusi e fasce orari diversi… secondo i programmi di accompagnamento convenienti e conviventi…

E ovviamente l’argomento del Tempo, del Tempo simmetrico e volumetrico, del Tempo Nastoyashie che non finisce mai, ma che può presentarsi in diversi caratteri e ricorrenze e composizioni tipografiche, che può essere diversamente accordato e diversamente spiegato, apparendo nel discorso diretto, accendendo il discorso diretto, è tutt’altro che esaurito…

Il rilievo del Tempo… Il Tempo come un pass che permette di possedere e di pro-muovere l’Ambiente… un ambiente apparentemente fisso, apparentemente continuativo, apparentemente solido, apparentemente storico, apparentemente categorico…

La scissione, lo smembramento del Tempo in Tempo e Spazio.

E ora?

Grazie e alla prossima!