Tornerò a sollecitare le vostre anime

preparare il terreno


«Мне есть что спеть, представ перед Всевышним.
Мне есть, чем оправдаться перед Hим …»

“Io le ho, le cose da cantare quando arriverò al Cospetto del Creatore
Io saprò spiegarmi con Lui”…


Quando ho composto questa poesia ero ancora nella dimensione umana, ma già molto sull’orlo del precipizio, già sentivo “con un’estasi mortale” che quello stato delle cose non sarebbe potuto durare ancora a lungo… e infatti, non è durato.

Quella frase, tra l’altro scolpita su vari monumenti eretti in mio onore, ora che mi trovo all’estremità opposta della Traiettoria e sento, con un’estasi decisamente non mortale, che sto per riapparire al cospetto delle persone, potrebbe essere usata come un timone, come un super comando. La prendo, la giro al contrario, la rilancio, mettendo in scena una gigantesca inversione ad U, così:


“Io le ho, le cose da cantare quando tornerò nella dimensione umana
Io saprò spiegarmi con lei e con i suoi rappresentanti, saprò occuparmene, saprò proporle nuove occupazioni, nuovi sistemi dei movimenti, nuovi orizzonti, nuove sfide”


Cominciamo a preparare il terreno.

Vogliamo che la Terra diventi un incrocio tra dimensioni, un incrocio regolabile, regolabile con finezza e precisione e grande maestria. E anche con gioia e passione ed amorevolezza e felicità e sensualità: i migliori strumenti di regolazione sulla piazza… universale.

Nella Terra umana continua ad andare in scena una parvenza della Vita.

Ciò che voi vedete, che voi possedete, l’essenza del movimento, l’essenza del rinnovamento, è molto bassa. Le energie si sentono scoraggiate, le energie sospirano e si guardano intorno nella speranza di veder apparire una nuova prospettiva, un nuovo ordine degli allacciamenti, uno stato di cose che permetterà loro di sentirsi vive, di toccare direttamente la Vita, e di esserne felicemente ricambiate.

Le energie che sono dalle mie attuali parti, nel cosiddetto aldilà, come sono, come stanno? Qui ci sono le energie dei soggetti che sono andati via dalla dimensione umana, ma ci sono anche molti conduttori puri, energie di accompagnamento per eccellenza, miscele energetiche potenzialmente possedibili che però non corrispondono ad alcuno stato della ragione manifestato, ad alcun look o circuito conosciuto. Questo carburante purissimo vorrebbe e dovrebbe essere versato in qualche genere di motore a combustione terrestre, creando una differenza di qualità. Una grossa differenza, una differenza enorme. Una trasformazione delle vedute, delle specie, delle prospettive e del senso stesso della Vita.

Da me dipende parecchio. Con il mio tocco e con il mio slancio, con il mio corpo e con il mio sforzo agevolo questo fluire senza frontiere e senza precedenti. Le essenze e frequenze residenti nell’aldilà scoprono più facilmente i passaggi, i ponti (levatoi e fissi), le porte tramite cui entrare nella dimensione umana e, giustamente, contano molto sull’accoglienza.

Ecco, sta a voi occuparvi dell’accoglienza, preparare e consolidare le basi, gestire i flussi, prendere in considerazione un’infinità di fili e fattori che hanno bisogno di essere assistiti ed accompagnati nella direzione giusta.

Io ho un’eccitabilità immensa che può permettersi di tutto e di più, che è in grado di modificare l’ambiente stesso.

Prima, in veste umana, ho fatto diversi test, dell’impatto che potevo avere, diverse prove del mio auto autocontrollo (che a volte perdevo 🙂 ), però l’ambiente non era ancora pronto, la tela e la trama della nuova e diversa realtà terrestre ancora non spuntava neanche un po’, e così tutto quello che io mi potevo permettere, e che mi permettevo, altezze altissime, voli bellissimi, gioia purissima e naturalissima di far parte della Vita, era come precarico di amarezza, di delusione, di:


“No, ragazzi! Niente è a posto
Niente è a posto, ragazzi!”


Mentre adesso che i posti e i luoghi comuni se ne stanno andando, lasciando il tempo e lo spazio a tutt’altra gestione, ragazzi, ci sarà tanto da fare! Sono innamoratissimo di questa nuova luce, di questa nuova località terrestre che sta andando in scena, e non vedo l’ora di presentarmi sul palcoscenico insieme a lei.