Tornerò a sollecitare le vostre anime

Sono bruciati i ponti…

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La terza strofa nella versione cantata di solito veniva omessa…

Sono bruciati i ponti…

Sono bruciati i ponti, si sono inabissati i guadi,
E si sta stretti: vediamo soltanto i teschi,
E le vie di uscita e di ingresso sono tutte bloccate,
E l’unico percorso è quello dove va la folla.

E come delle coppie di cavalli attaccati in fila,
Dimostrando in modo tangibile quanto sia piccolo il mondo,
La folla cammina dentro un cerchio chiuso.
E il cerchio è grande, e i punti di orientamento sono stati smarriti.

Sta colando la tavolozza bagnata dalla pioggia,
I galoppi irrompono dentro la polonaise.
Non ci sono odori, né colori, né tonalità, né ritmi,
E dall’aria è sparito l’ossigeno.

Né la pazzia, né l’inspirazione di alcuno
Potrà interrompere questo infinito movimento circolatorio.
Ma è poi davvero un movimento eterno?
È veramente questo il succo di quel fatidico andare avanti all’infinito?

Мосты сгорели…

Мосты сгорели, углубились броды,
И тесно – видим только черепа,
И перекрыты выходы и входы,
И путь один – туда, куда толпа.

И парами коней, привыкших к цугу,
Наглядно доказав, как тесен мир,
Толпа идет по замкнутому кругу –
И круг велик, и сбит ориентир.

 
Течет под дождь попавшая палитра,
Врываются галопы в полонез,
Нет запахов, цветов, тонов и ритмов,
И кислород из воздуха исчез.

Ничье безумье или вдохновенье
Круговращенье это не прервет.
Но есть ли это – вечное движенье,
Тот самый бесконечный путь вперед?