Tornerò a sollecitare le vostre anime

“Toglietevi pure le bende nere!”

Ciao a tutti! Eccomi di nuovo qui, in diretta, insieme a voi, nel vostro – mio – nostro Presente trasparente in via di correzione, ricerca e sviluppo di se stesso…

In una fase di prove acrobatiche generali del sistema delle immagini della Forza che lo rappresentano.

Nel Presente di tutti che è appena iniziato… che ha appena iniziato a trascorrere – scorrere – correre, a comportarsi, a suonare, ad essere in giro, ad essere.

Nella bussola magnetica della Forza… di tutte le Forze… che indica sempre, per definizione, la Direzione del Movimento Principale. La propria specifica Direzione del Movimento Principale.

Quanto ordine e quanto disordine!

Il volante dell’ordine e il volante del disordine: quello che conta, è la direzione… la direzione dell’aspirazione al proprio auto riconoscimento, al proprio auto riconoscimento dentro il sistema Terra.

Quali immagini, immagini della presenza, dei flussi, dell’azione, dell’ordine esistenziale, tra le immagini a voi familiari, sono particolarmente adatte per sintonizzarsi su questo Presente autentico, per farsi risucchiare dalla sua lunghezza d’onda?

Le immagini: non è tanto importante come si presentino e che aspetto formale abbiano, ma come oscillano, come si espandono, che tipo di comportamento delle frequenze si possono permettere.

Diciamolo pure subito: tutte le immagini attualmente esistenti, attualmente accessibili della Terra, della materia e realtà terrestre, di voi stessi nella terrestricità, hanno dentro un lapsus, un falso in bilancio, una falsa mobilità e corporatura, un qualcosa che non vi riguarda per niente.

Provate a non fidarvi più di quel O tempora, o mores che emerge da dentro il vostro sistema percettivo ad ogni passo.

Però, mi raccomando, usate una non fiducia molto speciale e ad alta qualità, leggerissima, scorrevolissima, una non fiducia allineata, anche in termini dei consumi delle energie, con la fiducia inalienabile verso voi stessi presso il Tempio.

Una non fiducia che ricorre volentieri al linguaggio della fantascienza, senza con questo mai perdere di vista la bandiera della Verità.

Una non fiducia che permette di non seguire più di tanto la forza centrifuga della Ragione, nelle sue varie e variopinte esigenze e modi di attirarvi fuori dal centro, di attirarvi fuori da voi stessi, di distrarvi, di fissare e promuovere il distacco… lo scacco… lo scacco matto…

Una non fiducia non verso l’attuale contenuto e comportamento e significato dell’immagine, ma verso tutto il labirinto circolare ambulatorio, detto anche ambiente, dove l’immagine è domiciliata e quotata. Dove l’immagine vuol dire che

Le immagini: sono sostanzialmente degli ordini dei numeri, degli ordini dei numeri umanizzati che contengono ciò che potrebbe accadere… un sistema delle circostanze che la Terra può sostenere e mantenere e mettere a terra… delle circostanze sia solite che insolite, sia apparentemente attraenti che quelle che non hanno una bella cera… ma in tutti i casi, obbligatorie, dal punto di vista del respirare la logica delle circostanze.

Voi guardate con le circostanze, voi vedete con le circostanze, senza le circostanze siete ciechi, e anche nudi, ma se le immagini che formano il sistema circolatorio delle circostanze attualmente in vigore dovessero risultare invalide? Se dovessero non essere più confermate e riprodotte?

Le immagini come degli occhiali… Come dei disegni e kit degli occhiali…

Degli occhiali che misurano e confermano l’attuale densità (decisamente eccessiva! decisamente troppa!) della consapevolezza cellulare.

Tanti disegni per esprimere un’unica immagine, un’unica velocità, un’unica razza, un’unica scelta, un’unica veduta della densità apparentemente di tutti, apparentemente per tutti…

Una congestione, un labirinto degli occhiali presso la località…

Provate ad immaginare di liberarvi dagli occhiali, come potrebbe essere la Vita al di fuori dei metri e membri di paragone comuni? Provate a sollecitare il vostro Sguardo alternativo, i vostri occhi dell’autonomia ad onda, la vostra capacità naturale di vederci chiaro.

La Vita Maestra, non l’avete ancora né vista né frequentata…

Le immagini sono un flusso ricevente che mantiene e contiene l’ambiente, il senso dell’ambiente.

Le immagini sono anche come un mondo capovolto, come un campione e un estratto del tessuto connettivo del mondo corrente prelevabile durante la miabiopsia.

Le immagini indicano il mondo, la luce del mondo, permettono di diagnosticarla, di passarla ai raggi X … o anche ad altri raggi… e luminescenze…

Quello che appare nella messa a fuoco, è il cristallo connettivo dell’ambiente… la condizione istantanea dell’attuale densità e… metria dell’ambiente…

Della densità e… metria dell’ambiente in traslazione.

Le immagini, prima di tutto, sono delle indicazioni delle direzioni, delle condizioni e delle durate della luce regnante.

Tutte le immagini… ogni immagine… ogni isotopo…

Isotopo… stesso posto

Il mondo è una veduta, è un ponte, è un incrocio, è un suolo-connettore al servizio del movimento traslativo.

È un sistema delle connessioni e degli allacciamenti che si presenta come un ambiente… come un vostro ambiente… come un ambiente che apparentemente contiene voi…

Ma il vostro ambiente autentico, nastoyashie, siete voi stessi… e tutto ciò che vi appartiene per davvero…

Dunque, sta a voi essere un mondo… diventare un mondo… un mondo in movimento ad alta velocità di se stessi… un mondo caratteriale… un mondo che esiste grazie a voi e che vi contiene anche e per davvero, un mondo che si illumina ed aggiorna il suo sistema delle connessioni e delle percezioni grazie a voi… grazie alle vostre sigle acustiche… grazie ai vostri unici ed irripetibili rilievi delle eccitazioni planetarie-esorbitanti…

Grazie alle molle della mobilità nascoste dentro i vostri corpi.

Tutti noi siamo dei mondi… миры – miry…

Ma per scoprire di essere dei mondi, per scoprire i mondi che ci sono in noi, dobbiamo assegnarci lo status di anti mondi.

È una questione di rotazione.

Я – Io, il raccoglitore supremo: si forma, nasce, si scopre come una condizione del movimento in sovrimpressione opposto a quello attualmente concepito e rappresentato dal mondo della consapevolezza cellulare.

Finché ritenevate di dover viaggiare, volenti o nolenti, nella stessa direzione del mondo di tutti, insieme a tutti, o anche insieme a qualcuno o a qualcosa di apparentemente indiscutibile, non possedevate il vostro autentico genere di movimento, di rotazione, di passo.

Eravate qui, ma non accesi, ancora non in grado di essere nel campo della vostra Grandezza Naturale, di accoglierla dentro il vostro corrente sistema dei movimenti, di orientare le vostre spine ed anime magnetiche nella direzione della presa principale.

L’immobilità… l’essere immobili…

Potrebbe essere un inizio… una breve sigla che preannuncia un imminente cambiamento di gestione…

Un attimo, un istante, una sfida onnisciente, una mossa a grandissima sorpresa, un azzeramento deciso dell’attuale contabilità energetica, lo stato di zenit in cui voi siete arrivati a scegliere consapevolmente la condizione dell’immobilità, per non assecondare la mobilità non vostra, la mobilità generalizzata delle immagine generalizzate… delle infinite biopsie ed autopsie della densità in corso…


Ormai ho smesso di correre, ho corso fin troppo.
Ora sto fermo, e ricordo, stringendo la bandierina,
Come accanto a me sfrecciavano i binari e le stazioni
E i fiumi – con i ponti che ho bruciato.

http://vo.irinushka.eu/ricordero-imprimero-nellanima-quella-sera/#position_here


 

L’orizzonte delle corrispondenze cellulari…

Le cellule… le celle… la celluloide…

Uno spazio della pellicola vuoto e senza anima…

Una pellicola che sta per finire, che sta per scadere, che esce di scena… mentre tutto il resto va in scena… si risveglia… inizia… viene scoperto… viene creato…

È questo l’accordo, è questa la vostra inclinazione naturale primaria – formare la Vita, essere la Vita con tutti i corrispettivi ed orizzonti ed allacciamenti necessari… creare e portare in giro une façon e un taglio della Vita… con tanti spacchi… con tanti specchi…

Riportando e riconducendo a voi, ricentrando con voi tutto quanto…

Condurre ed eseguire il proprio sistema delle immagini…

Completare le immagini, ridipingere le immagini, spostare singoli pezzi delle immagini…

Riempire il mondo…

Compilare il mondo…

Animare il mondo…

Inclinare il mondo…

Essere mondo… ponte… incrocio…

Essere un’àncora della mobilità e dell’interazione libera ed autentica delle energie sensibili al vostro fascino… al vostro tocco… al vostro tatto…

Il pandemonio umano…

La confusione delle lunghezze d’onda e dei codici a barre…

Barrare se stessi…

Le immagini dell’interiore e le immagini dell’esterno: qual è la differenza?

Non c’è nessuna differenza…

Sono solo dei seminterrati, dei seminterrati orfani della Forza, e la luce è scarsa. È scomparsa…

L’oggetto è un locale.

Il mondo, attuale mondo interiore ed esterno, è diventato obsoleto. È pronto per l’uscita.

Le molle della consapevolezza cellulare si sono logorate, sono allo stremo, non ne avranno ancora per molto.

Il mondo cellulare vi sta spingendo fuori… fuori dalla sua portata… e verso la vostra…

Vi sta spingendo dritto dritto negli abbracci dei quanti.

Approfittatene! Approfittatene in fretta!

Comunque avverrà molto velocemente… tutto ciò.

Il senso e il consumo della Velocità.

Speedway

Quorum… sì, ora dovrebbe bastare!

E ora occupiamoci dell’immagine del corpo che è un’immagine grafica centrale, anche nell’ottica del: “Io so quello che dovrà avvenire”.

Prendete il vostro corpo, l’immagine del vostro corpo dentro la consapevolezza.

E ora… copritela con un telo… con uno strato del colore che vi emoziona e vi eccita… che vi si addice, che vi dice…

Usate questo colore come un foulard da prestigiatore con cui avviluppare la vostra attuale realtà magnetica del corpo… le sue attuali proprietà e zone sensibili, il suo attuale linguaggio della località… il suo attuale senso dei sensi…

Fatto?

Ora mentre l’immagine del corpo è nascosta dal vostro foulard colorato, provate a modificarla… magari spostando il foulard di qua e di là, premendo di più su alcune zone della vostra attuale percezione di voi stessi… potete anche modificare ulteriormente il colore, se vi va…

Siete nel regime della nascita dell’Io Principale… assistete e partecipate al mistero della nascita – apparizione dell’Io Principale – Nastoyashie – Autentico – Presente.

Sto partecipando anch’io… uso anch’io i miei colori e le mie maniere e i miei centriragione

E la mia imperatività straordinaria… che mi piacerebbe conoscere meglio… 😉

Mi muovo un sacco! 🙂 verso di voi… verso di me… verso…

Stiamo risvegliando il nostro magnetismo, le nostre rispettive nature del magnetismo, i nostri rispettivi ordini e slanci primordiali del Tutto.

Io sono, I am, Я есть: questo vostro – nostro Io sono è direttamente collegato al corpo e al suo sistema dei movimenti, ma il corpo è? Il corpo dov’è? Dove potrebbe essere? Dove e come dovrebbe spuntare – apparire – rinascere?

Il corpo è prima di tutto un volume, un volume inalienabile della Vita.

Il corpo di chi?

Il corpo dell’Amore… dell’Amore e della realtà che è sempre al suo servizio…

Come fate a distinguere il vostro corpo dai corpi non vostri?

Il corpo è una super connettività… è un radar e un raggio della super connettività e della ridistribuzione ad alta velocità della Vita tutta.

È un impianto di illuminazione, di trasformazione e di super attrattività (nell’ordine che preferite 🙂 ).

Ed ovviamente è un’Emozione, un’Emozione Grande, un’Emozione Infinita.

L’Avventura Principale.

Un’Apertura.

Cercare se stessi come un Io separato, come un Io che percepisce se stesso come una condizione separata… è un nonsenso, dal punto di vista del consumo delle energie, perciò non sprecate i vostri voli e i vostri nervi per queste ricerche infruttuose dentro il perimetro della pseudo unificazione che non vi contiene e non vi corrisponde.

Come corpo separato = diagramma… voi non esistete… non siete presenti presso di voi… siete così sbiaditi, scentrati e sconcertati da essere quasi non rilevabili, non captabili presso la località, da essere fuori dall’inquadratura principale… fuori dall’attrazione gravitazionale dell’Amore ed Amorevolezza della Terra, del suo perpetuum mobile originario.

La trave nell’occhio… La trave della consapevolezza.

È presente in tutti gli occhi sintonizzati sulle onde della consapevolezza cellulare… in tutti gli occhi che vedono – percepiscono la realtà che si esprime con il linguaggio delle determinatezze univoche.

Qualsiasi sia la vostra attuale realtà umana, è prima di tutto una gigantesca finzione, ed auto privazione e autolimitazione, una schiera e cratere dell’innaturalezza.

Essere un autopilota del non se stesso, simile a se stesso.

Un incubo.

La materia è uno sfondo ed una veduta, ed è una veduta pop-up che si accende, che appare ed esiste in vostra presenza, che si mette in moto al vostro clic e fischio e richiamo, che viene fissata ed abbinata a voi, non il contrario.

I criteri della Vita nella materia, nella materia umana: la condizione principale è quella di essere dipendenti… di essere dei dipendenti fissi assunti a tempo più o meno determinato per accompagnare ed illustrare la realtà della consapevolezza cellulare.


E le vie di uscita e di ingresso sono tutte bloccate,
E l’unico percorso è quello dove va la folla.

http://vo.irinushka.eu/sono-bruciati-i-ponti/#position_here


I flussi e le direzioni da dipendenti… come uscire da questa condizione?

Come fare a sciogliere il contratto?

Come fare a seminare la folla?

Smettendo di mettere se stessi in uguaglianza, in uguaglianza – identità – rilievo – report – reportage – copertura con i file e i record, con le grandezze e le protuberanze, con i Si può e Non si può dell’attuale sistema dell’ordine umano.

Essere semplicemente un Я – Io della Forza, e basta…

Un Я – Io conduttore – ricetrasmettente universale e basta, e anche quanto basta…

Un Я – Io che viene naturalmente a sapere tutto quello che gli preme sapere, dalle fonti che ha miracolosamente a portata di mano, e senza aver bisogno dei perché, di essere circondato dai perché

Un Я – Io portatore ed esecutore naturale del potere del Tutto che gestisce il Tutto tramite le proprie specifiche
e le proprie dinamiche… tramite le proprie scelte e ragionamenti ed accordature e corporature
ed unità di misura allineate nella direzione giusta…

Un Я – Io disegno intero in movimento eterno che sta acquisendo la Velocità e di conseguenza… 😉

Un Я – Io che è la Forza dell’Attrazione = Gravità primaria,
una Forza dell’Attrazione = Gravità primaria manifestabile presso la località,
tramite i look e mezzi di circostanza di cui le viene naturale usufruire.

Un Я – Io che:


Io respiro, e perciò io amo!
Io amo e perciò io vivo!

http://vo.irinushka.eu/la-ballata-dellamore/#position_here